lunedì 10 settembre 2012

Pablo underwater



Il destino legge i miei pensieri. Ne ho la prova. Il post precedente si intitola "Frenzy", frenesia. Parlo della tensione positiva che noi pescatori proviamo prima di una sessione di pesca, collegandolo a quella che le nostre esche scatenano sul fondo del lago-fiume-cava dove abbiamo deciso di inseguire il nostro sogno. Ebbene, domenica dovevo andare a pescare in una cava gestita da due amici ma... non ho sentito la sveglia! Tutta la frenzy sfuma appena vedo l'ora: le 11. Che faccio, vado? Massì, al massimo mi passo un pomeriggio a 60 chilometri da casa senza rottura di scatole. E una volta là, manco a farlo apposta, vivo tutto quello che significa frenzy: lago pieno, il mio spot libero, le vedo, le osservo, pasturo, attendo, pesco, prendo, prendo a ripetizione. Io sono in frenesia, loro sono in frenesia. Riesco persino a filmarle piazzando la videocamera in mezzo a loro, che indisturbate si fanno cogliere anche mentre ingollano esca e amo (minuto 3.40 e 4.45 le due abboccate). In venticinque anni di pesca non avevo mai visto tanta ferocia su un letto di pastura creato a due metri da riva in un metro e mezzo d'acqua, neanche nel periodo di frega. E quando mi ricapiterà più?!

domenica 9 settembre 2012

Frenzy

'... tu resistere non puoi', recitava il claim di una (vecchia? No, dai, che poi mi ci sento davvero) pubblicità delle caramelle Fruit Joy. Ecco, una pescata in arrivo tra poche ore mi fa venire in mente la pasticchina gommosa che fa letteralmente sballare la saliva in bocca. Una, due, tre: non mi fermerei mai! Questa é frenzy, la frenesia. Di fisico ha ben poco. É mentale, é spina dorsale piú che cuore. Il cervello viaggia a velocità supersonica, la parte razionale pianifica, la parte emozionale crea: cosí le ore non passano piú, ti fai lacerare lento come se ogni ticchettío dell'orologio fosse il fendente di una micro-lama. Assaggi il sapore della frenesia, che non é sangue. É la lingua che si impasta perché ha sete. Ma tu non puoi bere, perché finalmente ci sei, al banchetto. É tutto tuo, devi addentare il piú possibile il piú velocemente possibile. Che gusto divino! Saziandoti lentamente ci arrivi, ora come ogni volta: pensi a cosa c'é là sotto e realizzi che la tua frenesia é il risultato di un tranello non tanto diverso da quello con cui hai indotto alla frenesia le tue prede. Loro spesso ci cascano, tu ci cadi sempre. Ah, che buone le caramelle gommose! Tic toc, tic toc, tic toc..

martedì 4 settembre 2012

Cambiare (per sopravvivere)


Non ho attraversato un gran periodo. Come molti altri figli dei primi anni Ottanta mi trovo a combattere una guerra a cui nessuno mi aveva preparato: trovare un lavoro. Il bello è che spada e pugnale devi tirarli fuori pure per farti pagare per ciò che hai fatto per qualcuno, che come al solito ti dirà che sei bravissimo, che meriti tanto ma che... insomma... devi pazientare... un contratto no.... e poi il compenso deve essere "in linea con il mercato". Uno schifo. Il campo di battaglia è impolverato da qualche anno ormai, ma l'unica soluzione che ci è concessa è andare avanti, guardare in là. Ritirarti non puoi: che fai, muori?

venerdì 6 luglio 2012

Smoke... underwater!



Lo devo ammettere: ero piuttosto curioso di vedere in azione e di toccare con mano il Goo, il nuovo dip  "miracoloso" prodotto dall'inglese Kiana Carp, ben supportato dal tran tran dei promo di Korda (che ne é il distributore). La pubblicità dice il vero? Il "fumo subacqueo" che si vede nei video promo sarà realmente così? E in pesca farà davvero la differenza come dicono, visto che in Uk è spacciato come l'arma segreta dei quattro volte campioni mondiali (di fila), ovvero i sudafricani? L'occasione ghiotta per rispondere a queste domande si è presentata circa due mesi fa quando il buon Nicholas Holzer, di ritorno da una settimana a Gigantica, non si è presentato a mani vuote: non so come abbia fatto, visto che la commercializzazione era prevista per Giugno, ma eccolo arrivare con il Goo Power Smoke pronto per essere provato nelle nostre acque. I trenta secondi del video qui sopra mostrano come il prodotto di Kiana Carp si comporta in acqua: la pallina innescata sembra veramente "fumare" e, con la corrente, il Goo forma una scia attrattiva che si propaga per parecchi centimetri lontano dall'esca. Quindi sì, il "fumo subacqueo" si vede davvero e dura all'incirca 20 minuti. E in pesca? Presto per dirlo: ci risentiamo tra qualche mese...

mercoledì 30 maggio 2012

After the storm...


E così si ricomincia. O meglio: sei costretto a ricominciare. L'onda, possente e cattiva, ti è caduta addosso senza curarsi di chi sei. In fin dei conti siamo tutti uguali dentro la furia della Natura e del Destino. Tu però sei testardo, ce l'hai fatta. Ti sei aggrappato a qualcosa di solido perché ci hai creduto e a tutti i costi hai voluto sopravvivere. Ma ora che l'ossigeno rifluisce nei tuoi polmoni tutto intorno a te è fango, macerie, distruzione. Volta il tuo sguardo altrove, rialzati e cammina. Anzi, corri. Devi farlo. Run like hell, man!