Come si dice? Buon anno nuovo... Ah, già. Me l'ero scordato o forse quel "buon" su di me ha un effetto diverso. Due settimane del 2013 già passate e ho messo il muso fuori di casa praticamente solo oggi. La salute: è un luogo comune dire che conta più di ogni altra cosa. Ma è la verità: se non stai bene, come è capitato a me in questi giorni, non fai un piffero. Perfino riposare o leggere, l'attività più rilassante concessa all'umana specie, ti mettono in difficoltà. Figuriamoci portare avanti i propositi (mettere a posto certi atteggiamenti, trovare un lavoro decente, dimagrire, ricominciare a sciare, fare un viaggio in Usa), dare concretezza alle idee (approcci innovativi in pesca in spot "vecchi", nuove strategie di allenamento, dare più concretezza ad alcune cose on-line) o innestare la marcia giusta per i progetti (editoria, sempre dannata editoria... o "salgo" in politica, come va di moda oggi tra le grandi penne, oppure mi tocca sudare e mandare giù bocconi amari se voglio continuare a fare il giornalista/redattore). Quindi, cosa mi auguro per il 2013? Salute, salute e salute. Basta raffreddori, basta tosse e mal di gola, basta asma o infortuni in campo: mi piacerebbe alzarmi ogni mattina bello tonico, pronto ad affrontare qualsiasi cosa. Il resto viene da sé. Le pescate in nuovi spot, magari in quei due grandi laghi che punto da anni, gli enduro annuali già programmati, le attività con il club, le nuove acque da battere costantemente e le vecchie sfide parzialmente vinte che si ripropongono sempre diverse anche quest'anno, il libro che ho in testa e che voglio scrivere ma anche tutto il divertimento delle pescate tra gli amici, giusto per citare la parte "divertente" della vita: se l'acqua continua a scorrere senza soste (ovvero c'è la salute), non importa se ci tocca superare le curve, i salti, le cascatelle, o qualche sasso un po' più grandicello che, fondamentalmente, è anche adrenalinico. Si va e non ci si ferma. La garanzia di scorrere fino al nostro mare: è proprio questo ciò di cui tutti noi abbiamo bisogno oggi.
lunedì 14 gennaio 2013
2013: propositi, idee, progetti (e un po' di salute)
Come si dice? Buon anno nuovo... Ah, già. Me l'ero scordato o forse quel "buon" su di me ha un effetto diverso. Due settimane del 2013 già passate e ho messo il muso fuori di casa praticamente solo oggi. La salute: è un luogo comune dire che conta più di ogni altra cosa. Ma è la verità: se non stai bene, come è capitato a me in questi giorni, non fai un piffero. Perfino riposare o leggere, l'attività più rilassante concessa all'umana specie, ti mettono in difficoltà. Figuriamoci portare avanti i propositi (mettere a posto certi atteggiamenti, trovare un lavoro decente, dimagrire, ricominciare a sciare, fare un viaggio in Usa), dare concretezza alle idee (approcci innovativi in pesca in spot "vecchi", nuove strategie di allenamento, dare più concretezza ad alcune cose on-line) o innestare la marcia giusta per i progetti (editoria, sempre dannata editoria... o "salgo" in politica, come va di moda oggi tra le grandi penne, oppure mi tocca sudare e mandare giù bocconi amari se voglio continuare a fare il giornalista/redattore). Quindi, cosa mi auguro per il 2013? Salute, salute e salute. Basta raffreddori, basta tosse e mal di gola, basta asma o infortuni in campo: mi piacerebbe alzarmi ogni mattina bello tonico, pronto ad affrontare qualsiasi cosa. Il resto viene da sé. Le pescate in nuovi spot, magari in quei due grandi laghi che punto da anni, gli enduro annuali già programmati, le attività con il club, le nuove acque da battere costantemente e le vecchie sfide parzialmente vinte che si ripropongono sempre diverse anche quest'anno, il libro che ho in testa e che voglio scrivere ma anche tutto il divertimento delle pescate tra gli amici, giusto per citare la parte "divertente" della vita: se l'acqua continua a scorrere senza soste (ovvero c'è la salute), non importa se ci tocca superare le curve, i salti, le cascatelle, o qualche sasso un po' più grandicello che, fondamentalmente, è anche adrenalinico. Si va e non ci si ferma. La garanzia di scorrere fino al nostro mare: è proprio questo ciò di cui tutti noi abbiamo bisogno oggi.
lunedì 24 dicembre 2012
Auguri sinceri
Natale, Capodanno, Epifania: buone feste a tutti gli amici veri con la "malattia" della pesca. E a voi che, silenziosamente, leggete e apprezzate il mio blog. Non vi conosco di persona, vorrei farlo, forse capiterà. Allora ne approfitto per augurare, con questa foto per me significativa scattatami lo scorso anno dal mio amico-maestro Giulio, gioia, serenità e un sereno futuro a tutti. Ce n'è bisogno!
lunedì 17 dicembre 2012
Fiera di Ferrara: si può fare ancora meglio
Seconda edizione, seconde impressioni. Quest'anno non da insider ma da semplice osservatore. Senza dubbio l'impatto è migliorato: più stand (sia negozi, sia aziende), più frenesia e, naturalmente, una struttura decisamente più efficiente rispetto a quella di Carpitaly. Nonostante il meteo non favorevole - ma di certo non paragonabile al disastro dello scorso anno - c'è stata anche una buonissima partecipazione di pubblico. Mettiamola così: quella di Ferrara è ormai una vera fiera della pesca, c'è, e bisogna farci i conti. Corollario: può migliorare e speriamo che lo faccia, per non risultare poi un doppione più "elegante" di Gonzaga. Note dolenti? Sì, qualcuna...
lunedì 10 dicembre 2012
Grammo più, grammo meno
Sono passati nove anni. Sì, nove. Dall'ultima notturna sotto zero. Dove potevo essere? Pusiano, un classico. 23 dicembre, notte secca al paese, temperatura -10°C. Lo ricordo come se fosse ieri. Mi dissi: «Mai più». Sofferenza, non pesca. Immobilità, non azione. Nervosismo, non relax. Lo stesso pensiero mi ha sfiorato venerdì scorso, mentre guardavo la linea del termometro accorciarsi minuto dopo minuto. 3, 2, 1, un countdown manco fosse capodanno. 0, -1. «Fermati, dai...». -2, -3, -4. «Mai...». -5, -6, -7. «... più?!». Ma che fai, torni a casa? Ripensi alla pescata di tre settimane prima e ti ricordi che sei qui a onorare una finale. Fa freddo, è vero, ma l'esperienza ti ha insegnato una cosa: è cruciale l'organizzazione. Coprirsi, mai cedere alle sensazioni di calore, mai sudare, cambiare gli abiti umidi, mangiare bene, non bere alcolici e allestire un campo che ti permetta di rimanere al riparo dall'umidità, sopra e sotto. Fatto questo, puoi pensare a pescare. E magari a lottare un po' di più in quella che è fondamentalmente una gara, dove se non fai risultato non importa, ma se lo fai è meglio. Se poi lo ottieni combattendo fino all'ultimo minuto, facendoti sfuggire l'alloro per pochi etti, si chiude il cerchio e quel "mai più" assume una sfumatura diversa. Rimane ancorato al passato, ai ricordi di nove anni fa. Lì, ghiacciato come il le canne e i mulinelli al risveglio. A futuro ricordo di quello che non si deve fare. Insomma, ecco la cronaca della nostra finale all'enduro invernale del Lago di Salasco.
sabato 1 dicembre 2012
Pusiano: il nuovo regolamento
Ve lo ricordate il Lago di Pusiano? Bene: prendete quel ricordo, custoditelo dove vi pare e preparatevi a un nuovo scenario, perché tutto è cambiato. In bene o in male non posso dirlo e non voglio dirlo, perché saranno il tempo e i fatti a decretarne il futuro, non certo le comprensibili reazioni a caldo di chi, come me, ha sempre amato Pusiano come uno degli ultimi paradisi "liberi", dove i pescatori di tutte le tecniche hanno sempre trovato un minimo di accordo per pescare in santa pace. Il succo della questione è che dall'1 gennaio 2013 pescare a Pusiano non sarà più la stessa cosa. Ieri sera è stato infatti presentato, a Palazzo Beauharnais, sede del Comune di Pusiano, il progetto che Egirent (la società che ha acquistato i diritti esclusivi di pesca e navigazione) ha istituito per il lago e che prevede un nuovo regolamento, nuovi permessi e nuove tariffe per praticare la nostra passione. Il regolamento integrale verrà pubblicato nei prossimi giorni, nelle prossime righe mi limiterò a tracciare i punti salienti toccati nella conferenza di ieri sera. A partire dallo slogan: "Io pesco a Pusiano".
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