martedì 21 maggio 2013
mercoledì 24 aprile 2013
Il mio nuovo viaggio
Non dico niente. Un po' per scaramanzia, un po' perché vorrei che la scoprissi da solo. Sì, è una copertina e... sì, è un nuovo periodico di carp fishing. Mi ributto nella mischia con la casa editrice Erredi, pronto a dare il 200 per cento per costruire piano piano qualcosa di mio, che sia però "diverso" anche da tutto ciò che ho fatto prima. Se stai seguendo Carp Fishing Television (www.carpfishingtv.com) avrai visto quanto sto/stiamo spingendo sui video: l'obiettivo è creare una forte sinergia tra bit e carta, utilizzando le nuove tecnologie a disposizione sugli smartphone. Testo+video: il futuro, forse, è proprio questo. Basta parole: incrociamo le dita e... buona lettura-visione! Ovviamente da settimana prossima... quando finalmente Carp Fishing Top sarà in edicola.
giovedì 18 aprile 2013
Non si butta via niente
Cosa c'è dentro questa bottiglietta? a) succo Ace; b) l'acqua rugginosa del mio rubinetto dopo i lavori di ristrutturazione; c) un super-estratto per boilie non ancora in commercio. Tic toc, tic, toc, tic, toc. Tempo scaduto. Allora, qual è la tua risposta? A, b, o c? La accendiamo? Mi spiace, hai perso. La bottiglietta in questa foto non contiene alcuno dei liquidi citati tra le tre opzioni. Se hai risposto nel modo sbagliato è per un motivo semplice: perché tu, come tutti, sei abituato a buttare via un sacco di cose senza pensarci troppo. Ti do un indizio: il contenuto della bottiglia è più simile alla risposta "c" che alle altre due. Se non hai ancora capito, beh, sappi che è sì un estratto, ma è anche un aroma, ed è pure un "cibo" liquido. Però non c'è niente di segreto, non è un brevetto e non è un'anticipazione rubata a qualche azienda. Semplicemente, è il frutto dell'olio di gomito e del tempo passato ai fornelli. L'acqua di bollitura delle boilie ti dice qualcosa? Oh, bene, ora ci sei: nella bottiglia c'è dell'ottima acqua di bollitura delle palline. Mi spieghi perché la butti via? Mi chiedo: l'hai mai annusata e assaggiata... no? Allora ho capito perché la fai finire giù dallo sciacquone: se l'avessi poggiata sulla lingua forse ne avresti trovati un impiego interessante. Qualche esempio. Primo, bagnare le boilie in fase di asciugatura: ma come, ci lamentiamo tutti che la bollitura le "slava"... perché non reintegrarle con gli stessi (più o meno) liquidi persi? Secondo: ammollare le granaglie. Dare alle tiger un tocco di monster crab o di tuttifrutti non è male, no? Terzo: bagnare gli sfarinati di un munga mix oppure bagnare pastura e fioccato quando peschiamo con le bait balls. Se ti piacciono gli "aloni" attrattivi, ecco, fa questa soluzione fa per te. Quarto: impastare le boilie stesse oppure i pellet. L'acqua di bollitura è densa, dolce e saporita. Non è un aroma, ma piuttosto che usare acqua "liscia" perché non dare quel tocco di fragranza in più? Quinto: fare uno scherzo al tuo socio di pesca. Vuoi un po' di succo Ace? Risate garantite!
lunedì 15 aprile 2013
Garbugliofobia
Chi ha pescato con me sa che sono un paranoico del garbuglio. Tanto per intenderci, piuttosto che lanciare l'innesco senza la protezione di un po' di Pva, almeno sul rig, smonto tutto e vado a casa. Esagerazione? No, semplicemente voglia di rimanere in pesca il più possibile, considerando anche il fatto che, per quanto la pesca sia "il mio lavoro", di tempo per praticarla non ne ho poi così tanto. Se c'è da fare foto e video agli altri, ne ho quanto ne voglio; se invece tocca a me soddisfare la mia passione, bé, il tempo è il peggior nemico, più del vento, della pioggia e dell'apatia dei pesci. Sfruttare ogni minuto a disposizione durante una pescata significa, oltre che avere tutto pronto per non perdere tempo tra lancio e l'altro, essere sicuri che l'innesco stia lavorando sempre e comunque bene. E che sia sempre pronto a colpire quando una carpa si avvicinerà per assaggiare l'esca. Non entro nel merito della costruzione e del tipo di rig perché ognuno ha il suo preferito. Piuttosto, mi voglio concentrare su ciò che io posso fare per evitare che io stesso sia il motivo per cui su una lenza si forma un garbuglio oppure un rig non funziona a dovere. Insomma, quando lancio - perché è il lancio, con la relativa discesa del piombo sul fondo, il momento veramente critico - voglio che sia tutto a posto e che il montaggio sia sul fondo esattamente come lo immagino fuori dall'acqua. Ecco perché senza Pva faccio fatica a pescare. Che sia un nastro che copre l'amo e tiene fermo il capello, oppure un sacchetto entro cui inserire il finale o anche il piombo (i cosiddetti solid bags), io non posso farne a meno. La cosa che mi stupisce è quanti pochi pescatori veda applicare questi piccoli e veloci strumenti che ci permettono di pescare togliendo dall'elenco almeno la paranoia che tutto sia a posto là sotto, dove le carpe sono in cerca di cibo. Ma è più forte di me: se lancio un rig "nudo", difficilmente lo tengo in acqua più di un quarto d'ora. Perché penso che il capello si sia avvolto attorno al gambo dell'amo, oppure che il finale si sia "fatto su" sulla clip, oppure che i vari gommini si siano spostati. Conosco angler che catturano e non si preoccupanto di questo: quindi la mia malattia è così grave?
venerdì 12 aprile 2013
Ieri, oggi, domani
Come si dice... di acqua sotto i ponti ne è passata. Foto a sinistra: aprile 2000. Foto a destra: aprile 2013. Tredici anni. 15 chili di differenza. Non ancora venti a sinistra, (quasi) oltre i trenta a destra. Diploma al classico vs laurea specialistica. Rasatura a zero vs frangione beatlesiano. Cappellino tamarro vs balsamo volumizzante. Cosa rimane uguale? Ciò che ho dentro. E lo spot. Stessa mattonella, stesso orario. Bello rivedersi ancora qui... sapendo che, seppur sia cambiato tutto, e tutto cambierà ancora, in fin dei conti non è cambiato niente.
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